
Nella vita gli esami non finiscono mai, questo si sa. Chi ama navigare in libertà, poi, sa per certo che prima o poi dovrà sostenere quello per la patente nautica, promessa non mantenuta per tanti aspiranti comandanti, argomento di discussione, di ricordi e racconti continui in migliaia di circoli italiani. In questo nuovo appuntamento con il blog di Nautica Geba, faremo un po’ di chiarezza sulle categorie, le regole, le modalità d’esame e di rinnovo della patente nautica.
Argomenti
Quando è necessaria la patente nautica?
La patente nautica è il documento italiano che abilita i cittadini al comando di unità da diporto. Rilasciata dalla Motorizzazione o dalla Capitaneria di Porto, la patente nautica è sempre obbligatoria:
- per la navigazione oltre le 6 miglia dalla costa,
- per il comando di qualsiasi unità con motore installato di potenza superiore ai 30 kW (40,8 CV),
- per il comando di unità da diporto con motore installato di cilindrata superiore a 750 cm³, a 1.000 cm³ se a carburazione a quattro tempi fuori bordo o se a iniezione diretta, a 1.300 cm³ se a carburazione a quattro tempi entro bordo, a 2.000 cm³ se a ciclo diesel,
- per le moto d’acqua,
- per la conduzione di unità adibite allo sci nautico.
Prima di affrontare le diverse categorie della patente nautica italiana, è bene sapere la differenza tra le tipologie di unità da diporto riconosciute dalla legislazione: natanti, imbarcazioni e navi.
I natanti sono tutte le unità da diporto a vela, a motore o a remi con lunghezza inferiore ai 10 mt. Queste unità non devono essere iscritte al Registro Imbarcazioni da Diporto delle Capitanerie di porto.
Le imbarcazioni, invece, sono tutte le unità di lunghezza compresa tra i 10 e 24 metri, a vela o a motore. Queste unità devono essere obbligatoriamente registrate al RID.
Le navi, infine, sono tutte le imbarcazioni unità che superano i 24 metri di lunghezza.
Le categorie della patente nautica: A, B, C e D
La patente nautica italiana comprende quattro differenti categorie. La categoria A della patente nautica è la più diffusa tra armatori e appassionati di mare e si divide tra navigazione entro le 12 miglia e navigazione senza limiti di distanza dalla costa. A loro volta, però, queste due sottocategorie prevedono la navigazione a motore e la navigazione a vela, con quest’ultima che comprende anche la prima. In altre parole, se studierete per la patente nautica senza limiti a vela, la più completa della categoria A, potrete mettervi al comando anche delle unità a motore, non viceversa però. La navigazione a vela prevede infatti nozioni e conoscenze aggiuntive, con un esame più ampio e complesso dell’altra tipologia.
La categoria B della patente nautica autorizza i cittadini al comando delle navi da diporto, le unità superiori ai 24 metri, con regole più chiare e semplici della precedente e nessuna distinzione tra navigazione entro e oltre le 12 miglia.
La categoria C della patente nautica permette la direzione nautica di natanti e imbarcazioni da diporto, quindi di tutte le unità fino ai 24 metri di lunghezza, a vela o a motore, con la distinzione entro le 12 miglia e senza limiti dalla costa. È una categoria pensata per i portatori di handicap e disabilità che limitano la conduzione manuale della barca. Per questo motivo, è obbligatorio ospitare a bordo un maggiorenne in grado di svolgere tutte le manovre manuali per la conduzione dell’imbarcazione, oltre a una serie di dispositivi automatici di sicurezza.
La categoria D della patente nautica è un’abilitazione speciale al comando di unità fino ai 24 metri di lunghezza, quindi natanti e imbarcazioni. Introdotta nel 2017, è prevista in caso di limitazioni particolari a scafo, motore, distanza di navigazione dalla costa e condizioni atmosferiche.
Come si svolge l’esame della patente nautica?
La patente nautica viene rilasciata dalle Capitanerie di porto, dagli Uffici circondariali marittimi e dalla Motorizzazione, autorizzata a rilasciare soltanto le patenti nautiche con limitazioni alle 12 miglia dalla costa.
L’esame per la patente nautica, pur con le differenze delle prove per le diverse categorie, è diviso in una parte teorica, con quiz e carteggio, e in una parte pratica, con manovre come il recupero dell’uomo a mare, una delle prove su cui più spesso si infrangono i sogni di tanti aspiranti comandanti. In entrambi i casi, che sia pratica o teoria, la navigazione a vela prevede un maggior numero di nozioni da conoscere e di manovre da ripetere alla perfezione.
Quanto costa la patente nautica?
I costi per la patente nautica variano dai 400 ai 1200 euro, in base alla tipologia di patente e al numero di uscite effettuate per la pratica. Ovviamente, una patente a motore entro le 12 miglia avrà un costo decisamente più contenuto rispetto a una patente a vela senza limiti, cioè per la navigazione oltre le 12 miglia dalla costa. L’esame può essere preparato grazie al supporto delle scuole nautiche o da privasti, riducendo i costi alle sole imposte da pagare, un centinaio di euro tra visita medica e bolli vari.
Quando rinnovare la patente nautica?
La patente nautica di categoria A deve essere rinnovata ogni dieci anni, ogni cinque per gli over 60. Le patenti C hanno la validità indicata dalle certificazioni mediche, mentre la categoria B, la licenza per le navi da diporto, deve essere rinnovata ogni dieci anni per tutti i cittadini con meno di 50 anni, ogni cinque per chi ha tra i 50 e i 70 anni d’età, ogni tre anni per chi ha tra i 70 e gli 80 anni e ogni due anni per chi ha superato gli 80 anni. Esattamente come per la patente di guida, anche la scadenza della patente nautica è legata al giorno del compleanno.
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