
Riverniciare una barca è alla portata di tutti i diportisti, importate è avere una buona conoscenza dei prodotti oltre che una buona dose di manualità. Le nostre barche sono sempre esposte agli agenti atmosferici, sia quando sono in acqua ma anche in cantiere o al rimessaggio. Ci sono sempre organismi vegetali ed animali che vogliono attaccarsi alla nostra carena ed anche la pioggia, il freddo ed il caldo mettono a dura prova la resistenza della nostra vernice che protegge la nostra imbarcazione. Difatti la vernice è solo una protezione temporanea, va curata e potresti trovarti nella situazione di dover rinfrescare la verniciatura della tua BARCA. Questo ha un aspetto estetico, avere una barca risplendente e lucida è sempre il desiderio di ogni diportista, ma anche conservativo proteggendone e rivitalizzando la protezione. Noi abbiamo una sezione che si occupa proprio di questi lavori CENTRO NAUTICA GEBA e vorremmo darti qualche consiglio.
Il materiale più usato oggi per la costruzione delle imbarcazioni da diporto è la vetroresina, composito tra legno, fibra di vetro e resina liquida. Quando una barca esce dai cantieri di costruzione abbiamo una vetroresina completamente ricoperta da più strati di GELCOAT lucido che, a meno di un trattamento riservato in una stanza chiusa ed a temperatura controllata, dovrà subire negli anni la forza dell’usura del mare e degli agenti atmosferici. Ogni buon diportista cerca di conservare il GELCOAT della propria carena con prodotti specifici come le paste della 3M ed i prodotti di pulizia MAFRA.
Ma il tempo è inesorabile e l’usura porterà, prima o dopo, a dover ringiovanire lo strato di vernice con appositi trattamenti e vernici marine che il mercato nautico offre sul mercato. Di seguito vi spieghiamo quali sono i passaggi per verniciare una barca in vetroresina.
Smalto di elevata qualità, ottima resistenza all’ atmosfera marina e industriale, all’invecchiamento e ai raggi ultravioletti.
Non ingiallisce, dalle ottime resistenze chimiche e meccaniche, ottima ritenzione della brillantezza.
Eccellente dilatazione per un miglior risultato estetico di fuoribordo, coperta, sovrastrutture con superfici speculari e brillanti.
Applicabile direttamente su gel coat o fondi epossidici e poliuretanici (EPOWAY, POLYGOAL).
Partiamo dalla spiegazione del prodotto verniciante. Esso è una miscela chimica in grado di formare una patina solida che protegge la struttura dalle resistenze meccaniche e dagli agenti atmosferici. La verniciatura di una barca si suddivide in 3 fasi:
Preparazione
Verniciatura
Finitura
La preparazione è forse la fase più delicata, dove è importante la conoscenza dei prodotti al fine di ottenere un buon risultato finale. Durante questa fase si utilizzano prodotti che assicurano la prima ed importante protezione alla vetroresina garantendo contemporaneamente l’adesione dei prodotti chimici nelle fasi successive evitandone lo sfogliamento. Questa fase è importante procedere con una prima levigatura con carte avente grane doppie 40/80 e poi apporre rimedio alle piccole lesioni con stucco epossidico e dopo una buna levigatura con carte aventi grane più fine 120/240 si procede con la fase delle mani di verniciatura del fondo. Un film secco che dovrà avere uno spessore di 300-600 µm di film secco per le parti immerse e di 250-350 µm per le parti emerse. Un nostro personale consiglio, usate sempre il GELCOAT per la verniciatura delle parti immerse (3/4 mani di vernice) mentre per le parti non in acqua potete usare tranquillamente anche la vernice poliuretanica.
Stucco epossidico bicomponente ad alta resistenza meccanica.
Ottima aderenza su qualsiasi tipo di superficie e su fondi epossidici. Ottima resistenza all’acqua.
Buon potere incollante per giunzioni.
Permette di risanare superfici molto danneggiate ricostruendo a spatola spessori fino ad 10 mm.
Può essere applicato direttamente sul legno, vetroresina, acciaio e alluminio previa discatura.
Ora passiamo alla fase della finitura. Anche qui dovremmo dividere l’operatività in due fasi ovvero la parte immersa in acqua OPERAVIVA e quella non immersa OPERAMORTA.
Le operazioni da fare sull’opera viva sono primerizzazione ed antivegetativa. Un consiglio ogni antivegetative sono abbinate ad un primer, vi consigliamo di non mischiate marche tra le due fasi potreste danneggiare la vostra carena! La finitura nell’opera morta consiste nella lucidatura della vernice con pasta abrasiva e lucidanti. Nel nostro e-commerce troverete tutti i prodotti 3M, a nostro avviso i migliori in commercio. Questi prodotti si posano e formano uno strato protettivo contro i raggi ultravioletti, è buona prassi effettuare il trattamento di lucidatura ogni anno prima dell’inizio della stagione.
3M Perfect It Gelcoat Light Cutting Polish + Wax. 3M Perfect It Gelcoat Light Cutting Polish + Wax ideale per usare un unico prodotto per tutto ONE STEP, risultato ben cerato e duraturo.
10 segreti per un’applicazione a regola d’arte
Quando vi accingete a pitturare tenete sempre presente queste indicazioni. Vi aiuteranno a lavorare con sicurezza senza commettere errori.
- Schermate con nastro adesivo da carrozzeria i bordi delle superfici della barca da verniciare. Ricordatevi sempre di toglierlo subito dopo l’applicazione di ogni mano, in particolare quando usate prodotti bicomponenti.
- Diluite solo se necessario e con il diluente prescritto.
- Mescolate accuratamente, specialmente se notate la separazione fra il pigmento (sul fondo) e il legante (in superficie), fino a ottenere una consistenza e un colore omogenei.
- Se utilizzate un prodotto bicomponente, è importante mescolare prima singolarmente le due parti, versate poi il contenuto del componente B (induritore) in quello del componente A (base) lentamente e miscelate ulteriormente fino a ottenere una soluzione omogenea. Nella preparazione della miscela bicomponente tenete conto della quantità di prodotto che riuscite a impiegare prima che lo stesso diventi inutilizzabile, considerate quindi il tempo di vita della miscela.
- Rispettate i tempi di ricopertura e di messa in servizio consigliati, indipendentemente dall’apparente essiccazione del prodotto.
- Applicate a temperature comprese tra 15 e 25°C e un’umidità non superiore al 75%. È possibile lavorare a temperature superiori o inferiori rispetto a quelle indicate tenendo conto però che le caratteristiche di essiccazione potrebbero essere alterate. Considerare anche le variazioni di temperatura che si determinano nell’intero periodo del processo di reticolazione, in particolare quelle notturne.
- Non applicate mai sotto il sole, create zone d’ombra con teloni e mai in condizioni di vento forte o con nebbia.
- Non variate il rapporto tra base e induritore nella miscelazione dei bicomponenti, per mantenerne intatte le caratteristiche chimiche.
- Se i fondi precedentemente applicati sono sconosciuti può esserci incertezza circa la compatibilità . Fate una prova in una zona ristretta. In caso di spaccature, bolle, “sanguinamento”, ammorbidimento delle pitture precedenti chiedete consiglio. Normalmente si tratta di applicare una mano di isolante del tipo adatto a seconda del supporto.
- Per controllare l’uniformità dello spessore utilizzate il cosiddetto spessimetro a pettine che misura “mano per mano” lo spessore del film umido prima dell’evaporazione del solvente. Considerate il secco in volume: se è il 100%, lo spessore a secco sarà uguale a quello umido, se è il 50%, esso sarà la metà.